Plico

 

Plico è un periodico della Mediando Edizioni di Sassari, partner nella nostra prossima uscita discografica, ormai in dirittura d’arrivo.

S’intitolerà Cambia il mondo, e arriva dopo una lunga gestazione, piena zeppa di difficoltà, secondo la migliore tradizione!

All’Editore, che ci sostiene generosamente e, si può ben dire, filantropicamente, va il nostro grazie più sentito, per la qualità e la misura tecnica e gestionale del suo intervento. Ci chiediamo, ora, come avremmo fatto senza.

Il cd sarà commercializzato in abbinamento editoriale con Plico, dunque, e in vendita nelle edicole della Sardegna, con un investimento economico rilevante e fuori scala, rispetto alle aspettative di riuscita.

Ma non ci andava di trascurare il minimo angolo della nostra isola, e una sola persona del nostro pubblico, piccolo forse ma affezionato molto, che probabilmente alla musica “liquida” non si è mai veramente abituato. La prossima volta, magari, andrà diversamente: speriamo bene!

 

L’album conterrà sedici canzoni inedite, con una predominanza assoluta dell’italiano per quanto attiene le liriche, dopo innumerevoli esperienze e produzioni in limba.

Il progetto di cambiare il mondo è dichiaratamente ambizioso e palesemente utopistico, eppure… stiamo partendo col cambiare noi stessi, il nostro piccolo mondo, per quanto non al punto da renderlo irriconoscibile.

Non cambia infatti, e non può, ed è importante per la nostra storia, l’amore per la voce umana, e per la coralità in particolare, quel cantare insieme che si può fare solo ascoltando il compagno che canta al tuo fianco.

Forse in questa capacità d’ascolto sta anche il segreto della nostra longevità, che ci permette di presentarci con nuove canzoni dopo 52 anni di attività ininterrotta.

Così è anche in quest’ultimo lavoro discografico, indefinibile per genere, e che però deve qualcosa a tante scuole musicali, dalla tradizione melodica all’hip-hop, dalla canzone d’autore alla sperimentazione elettronica.

 

Cambiamo perché non abbiamo paura di farlo, anzi si può dire che ci piaccia rischiare, e insistere in una ricerca di strade meno battute, di altre esplorazioni, in continuo rinnovamento.

E insieme alle citazioni musicali, uno sguardo attento riconoscerà anche qualche riferimento biografico o letterario: a Simone Weil e a Dostoevskij, innanzitutto.

Tutto in funzione delle tematiche che si sono praticamente imposte.

Escursioni nell’intimità del sentimento, quadri minimali o sociali, narrazioni favolistiche, tributo a figure scomparse, di sconfitti, di povera gente come di eroi moderni, che sfiorano l’epica del racconto, talvolta reincarnandosi nella leggenda.

Eroi per caso o per scelta, che sono stati divorati dalla vita, ma che a vivere non hanno mai rinunciato.

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