A mio padre piaceva Pantani

A mio padre piaceva Pantani
Per quel manubrio incollato alle mani
Che fa giocare carte scoperte
E custodire una faccia antica
Abituata alla malasorte
Ancora prima che alla fatica

A mio padre piaceva Pantani
Perché sapeva di eroi lontani
Per quel procedere controvento
Di chi può perdere contro il tempo
E risalire dalla caduta
Dovere primo di ogni pirata

Sali sali sali
Sali sali sali
Alto sui pedali
Alto sui pedali

Sali sali sali
Sali sali sali
Se fossero aeroplani
Avessero le ali

A mio padre piaceva Pantani
Dico parole di cose umane
Che si raccontano a luci spente
Tanto leggere che non si sente
Per poi accettare il proprio destino
Di ogni pirata dovere primo

Per sempre andrai
Per sempre in salita
Nessuno mai
Sopravvive alla vita.

(2018 – di Franco Castia e Mario Chessa)

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